PAROLE IN PENTOLA
Molte delle persone che transitano all’interno dei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo e Rifugiati non hanno frequentato le scuole nei loro Paesi d’origine e comunque evidenziano una certa difficoltà ad apprendere la nostra lingua e cultura, con i metodi della didattica tradizionale
Si è notato invece che le attività pratiche in cucina offrono uno stimolo per l’apprendimento dell’Italiano in forma letta, parlata e scritta. Durante le attività di gruppo in cucina gli Ospiti trascrivono i nomi dei loro piatti tradizionali traducendoli dalla loro lingua all’italiano, stendono liste di ingredienti cercando i vocaboli con l’ausilio di internet, descrivono le procedure e le tecniche per realizzarli step by step, con l’aiuto di volontari e operatori. Si cercano informazioni e immagini d’ingredienti e ricette digitando su Google o consultando i libri di cucina dell’archivio della collezione di Chef Kumalé, raccolti in anni di viaggi in quei Paesi. Ogni ricetta realizzata viene descritta in modo fedele. Si raccolgono aneddoti, suggestioni, ricordi, emozioni che danno vita a storie e racconti. Anche un semplice laboratorio di cucina può trasformarsi, grazie all’approccio di #NPS in una palestra di cucina, in un laboratorio di Storytelling.